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venerdì 19 marzo 2010

Senza pudore!

Se in questo straccio di Paese c'è una categoria che da sessant'anni almeno viene costantemente coccolata e vezzeggiata dai politici, e per la quale Parlamento e Consigli Regionali (in primis quello lombardo) non hanno mai esitato a sfornare provvedimenti ad hoc e a ridurre l'urbanistica a quella tigre di carta che è oggi, ebbene, quella è la categoria dei costruttori edili.

A fronte di questo fatto incontrovertibile, le dichiarazioni impudiche del sig. Ferretti, presidente della sezione bergamasca dell'ANCE, dovrebbero scatenare una salva di fischi e un coro verdiano di pernacchie!

Altro che "voce tonante dal palco". Si vergogni! Ma che cosa pretende? Che si costruisca anche ciò che non serve, giusto per tenere gonfio il suo portafogli? Che la gente s'ammazzi di mutui per comprare tre case e abitarne mezza?

In Italia abbiamo ammazzato la chimica, l'elettronica, la telefonia, il nucleare, abbiamo ammazzato tutto tranne l'edilizia, e questi emeriti buffoni hanno ancora il coraggio di lamentarsi! Ma andate sulla forca una buona volta.

mercoledì 9 settembre 2009

Bene, bravo, bis!

<<La crisi economica ha gravato sia sul turismo d’affari che su quello di “piacere”. È il commento, a caldo, del presidente degli albergatori bergamaschi. La speranza è che con la stazione invernale la situazione cambi. Non ci resta che aspettare che la crisi passi – ha spiegato – così che il territorio possa manifestare il suo vero potenziale. Sia per quanto riguarda il turismo d’affari che per quello di “piacere”. Una ripresa economica che porterà quindi benefici anche nel settore turistico.
Soprattutto in quelle località che investono e fanno del turismo un fiore all’occhiello. Se si prosegue sulla scia dello scorso anno – ha aggiunto Zambonelli – con investimenti in montagna
per l’innevamento, per rinnovare gli impianti, e per i servizi, credo che si prospetti una stagione ricca di soddisfazioni. Anche perché non più legata al solo meteo. Quindi, piste bianche senza dover aspettare che nevichi. Tutto però è adesso legato all’economia, che in tempi difficili comporta l’unanime volontà di limitare le spese. E quindi anche le vacanze o i viaggi di affari.>>

Ecco, il sig. Zambonelli sì, che ha capito tutto: i turisti calano? è colpa della crisi (mica della, spesso, penosa offerta che viene loro proposta a prezzi da gioielleria); il turismo estivo langue? chissenefrega, l'importante è quello invernale; il clima non è generoso di neve? embè? ci avemo li cannoni.

Zambonelli, glielo dico in milanese: ma va a ciapà i ratt!

sabato 20 dicembre 2008

Se questi sono amministratori pubblici

Mi associo a Vittorio Feltri. Se le Provincie servono a esprimere amministratori così scarsi come quelli che ci descrive l'Eco di Bergamo, meglio abolirle.

La notizia, di per sé non è una novità. La novità è la faciloneria con cui gli insigni rappresentanti del popolo, capeggiati nientemeno che dall'assessore all'urbanistica della Provincia di Bergamo e dal presidente del Consiglio Provinciale, trattano l'argomento dello "sviluppo" turistico di Piazzatorre.

Una illustrazione della nostra amata sindaca e un sopralluogo sulle recenti nevi della Torcola, e voilà, les jeux sont fait.

Da un assessore provinciale all'urbanistica ci si aspetterebbe un minimo di attenzione al rispetto delle procedure (ricordiamo che il PII è stato adottato in pendenza della VAS, evidentemente percepita come un inopportuno e fastidioso adempimento); macché, scatta invece la promessa di tempi rapidi pur, ça va sans dire, nel rispetto dei sacri crismi dettati dalle norme su Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale.

La sensazione è che si voglia assicurare la "forma" delle verifiche, annacquandone la sostanza: la politica, quando vuole, è perfettamente in grado di "pilotare" i pareri tecnici.

«Piazzatorre ha potenzialità turistiche ancora inespresse – ha concluso Mazza (presidente del Consiglio provinciale) – e la Provincia le sarà a fianco e di supporto nello sviluppo che passa per il turismo».

Ecco, adesso sì che siamo tranquilli.

Feltri, scusi, dov'è che si firma per abrogare le Provincie?

sabato 8 novembre 2008

I nuovi (ma mica tanto) mostri

Commento che amareggia, uno di quelli alla notizia dell'adozione del P.I.I. ripresa dal sito Valle Brembana News.

Scrive tale Carlo: "il 90% dei villeggianti che ha comprato casa a Piazzatorre (io compreso, tu fai parte del 10%), lo ha fatto perché amante dello sci e la località era appetibile".

Più o meno come dire "a me interessa sciare, chissenefrega di quel che succede al paese". Un atteggiamento inqualificabile, oltre che improntato ad attribuire nientemeno che al 90% dei proprietari di case motivazioni tutt'altro che accertate. Ci piacerebbe davvero sapere quali indagini o sondaggi abbia svolto il signor Carlo per fare certe affermazioni con tanta certezza.

Molto più probabile che cerchi di vendere per dati di fatto convinzioni basate su triti luoghi comuni.

Ciò che ferisce la nostra sensibilità è l'assoluto disinteresse per ciò che consegue alla, sia pure legittima beninteso, volontà di realizzare un desiderio personale. Quel che va bene per me va bene per tutti. Un pensiero che ha accompagnato molti nel corso della storia, accomunando condottieri e fanfaroni, re e bifolchi. Ma se a condottieri e re va almeno riconosciuto di aver perseguito disegni di gloria e potenza per le nazioni che guidavano, a fanfaroni e bifolchi si può riconoscere solo la loro misera protervia e l'arroganza degli ignoranti.

Lo sguardo al proprio giardinetto, al breve termine, agli interessi esclusivi del proprio clan, pessima abitudine che da sempre accompagna le vicende italiane e che condanna il nostro Paese all'imputridimento.

Nota a margine: eccezionale per tempismo il solito bashir che, annusata l'aria di dissenso agli obbligatori entusiasmi per la notizia dell'adozione, ha chiuso i commenti invitando a postare nel topic apposito all'interno del forum di valbrembanaweb.com, nel quale come già sappiamo, i dissensi non sono ammessi.