sabato 20 aprile 2013

Ancora si parla dell'edilizia? Inevitabile

Eh cara Anna, sì. Si fanno sempre i soliti discorsi, e sa perché? Perché quello che lei afferma non é vero. Se nessuno avesse intenzione di investire sul mattone, quel piagnisteo di cui riferisco nelle prime righe del precedente post non ci sarebbe stato, il neo-consiglio regionale non sarebbe stato tirato per la giacca a votare tra i primi provvedimenti la resurrezione dei PRG, il redigendo PGT di Piazzatorre non avrebbe riproposto alla Tagliata lo stesso obbrobrio del defunto PII, non avrei passato un pomeriggio da delirio a discutere (o per dir meglio, a litigare) con colleghi ingegneri infuriati perché il blocco dei PRG "ci manderà sul lastrico". 

Il blog é in stanca, certamente, anche questo é un fatto, e lo é perché a Piazzatorre tutto tace, zero news. Lo stesso forum vallare é inchiodato al 22 marzo, per forza. Piazzatorre si rianima solo quando ciclicamente riprendono le discussioni sugli impianti, tant'é che mi attendo la quinta ondata di interventi sul forum di valbrembananews a partire dal prossimo ottobre, quando si ricomincerà a fibrillare per l'apertura degli impianti. La scorsa stagione tutto si é focalizzato sulla vicenda dello scontro con il titolare del "Pinete", la prossima quale sarà il leit motiv? Oggi la novità cos'é? Il superamento di "quota 150" nelle firme di "interessati" promossa da Piazzatorredomani? (che poi, quando a firmare sono i membri della stessa famiglia, il soggetto alla fine é uno). A metter firme e a parlar col Sindaco son buoni tutti, ma poi? Saran buoni anche a metter soldi? O finiranno per spingere a che si costruisca dove non si deve, pur di trovare una nuova immobiliare che si prenda in carico gli impianti per qualche anno prima di sparire col bottino?

La invito, ma invito tutti, a leggere "Bolle di mattone" (tranquilli, non incasso diritti d'autore), é illuminante, e spiega in modo più ampio di quanto abbiamo fatto qua le ragioni di una disfatta economica e territoriale come poche altre nell'Europa occidentale. E quelle stesse ragioni sono alla base del coma in cui versa Piazzatorre, sappiatelo.

13 commenti:

  1. Scriviamo quanto è bella Piazzatorre...basta con questo disfattismo! Create un bel post con proposte per salvarla veramente questa località. Please.

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    1. L'ho scitto in mille modi e ci sono stati tanti suggerimenti,ma poi i clan litigano sempre per le stesse cose:
      -la fazione immobliare per costruire
      -la fazione più turistica per la seggiovia (questi più condivisibili)
      In fine chi ci rimette sono gli stupidi che hanno comprato la casa vacanza.

      Anna

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  2. Definisca il bello di Piazzatorre. In questi anni ho capito che tra chi la frequenta ci sono visioni diverse, non sempre conciliabili. Proposte per rivitalizzarla ne abbiamo fatte noi, come ne hanno fatte altri. Guarda caso nessuna va bene a chi ha come unico obiettivo l'apertura degli impianti di risalita. Come la mettiamo? Per quanto mi riguarda rilancio: un M.... Non é una parolaccia, sarà il tema del prossimo post.

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    1. Divago un attimo, ma vedrete la conclusione è sempre quella. A regola secondo le recenti leggi i comuni piccoli, come Pzt, si devono unire ad altri per formare unità più popolose per risparmiare sui servizi. Vi immaginate le discussioni nella giunta quando un esponente di Pzt propone di finanziare attività legate agli impianti sci ? Solo così l'amministrazione di Pzt sarà impedita a proseguire di gettare al vento il denaro pubblico.
      Ciao.

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  3. Buongiorno Paolo e Mara,
    visto che, come è stato evidenziato, il post sul forum è chiuso al 22/3, cerco ospitalità qui a causa dell'astinenza...
    Leggendo gli ultimi articoli del blog,mi è venuto in mente: ma di cosa stiamo parlando ancora? E' un pò come con il forum: al 22/3 ci stavamo parlando addosso, non avevamo più argomenti nè motivazioni quindi, a mio avviso giustamente, il moderatore ha chiuso il post. Di cosa parliamo qui? Di mattone, di edilizia, di dissotterramento del PGT? Bo! Non serve, ormai è tutto finito.
    E poi basta con ste discussioni inutili sul passato, sulla bolla immobiliare, sulle case vuote,ecc: che palle!! Ormai le case ci sono come ci sono in qualsiasi altra località turistica; cosa vogliamo fare, abbatterle? In merito a nuove costruzioni invece la risposta dovrebbe essere un bel NO assoluto: l'unica cosa possibile ed anzi da farsi è sistemare l'esistente riqualificando zone e/o edifici al bene comune (che può essere anche trasformare le colonie in SPA) basta che NON si costruisca più NULLA di nuovo.
    Per quanto riguarda noi poveri sciatori, lasciateci in pace per favore, abbiamo passato l'inverno a fare i pendolari con Valtorta (dove peraltro hanno avuto una stagione record), quindi lasciateci sognare, mentre anche l'ultima seggiovia viene smontata, che tutto tornerà come prima e che continueremo a sciare su tutto il comprensorio (peccato che svegliandoci scopriremo che è quello di Foppolo...)

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    1. Grazie SKIWEGGER
      BEN DETTO!!!!!! CONDIVIDO TUTTO!!!!!
      DOBBIAMO GUARDARE AVANTI E FAR VIVERE LO SPIRITO DELLA VILLEGGIATURA.
      A riguardo Piazzatorre è stata costruita per I villeggianti e quindi la seggiovia non deve essere vista come un optional ma come essenziale per la sua sopravvivenza.

      Anna

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    2. A voler guardare un po' di brutture a abbattere ci sarebbero anche :)

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  4. Su Piazzatorre Domani si parla della situazione impianti aggiornata a questo mese...paura!

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    1. Con l'amministratore di Piazzatorredomani siamo in contatto, c'è stato un breve scambio epistolare. Le novità son quelle che sono: poco esaltanti. La mia opinione l'ho già espressa, concordo sulle barricate per evitare lo smantellamento degli impianti, ma resto scettico sull'efficacia di interventi "tampone" a breve termine. Concentrerei le risorse sull'estate per due-tre stagioni e nel frattempo preparerei un rilancio invernale serio, fondato sulla soluzione delle diatribe civilistiche, sulla sicurezza di un bacino idrico che assicuri l'innevamento artificiale, sulla gestione permanente almeno del rifugio Gremei. Sperando che nel frattempo, per convenzioni o fusioni, non sia più Piazzatorre l'interlocutore istituzionale, ma un nuovo soggetto esteso a tutta la valle dell'Olmo, senza il quale sbloccare risorse pubbliche, per quanto limitate, sarebbe impossibile (risorse, si badi, da impegnare soprattutto su servizi pubblici di trasporto e gestione ambientale. Illusorio pensare ad altro o a investimenti in opere, tipo parcheggi, che resterebbero inutilizzate per sei mesi l'anno).

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    2. L'alternativa di "salvare" gli impianti e concentrarsi su una soluzione di medio periodo che preveda l'apertura estiva e una solida impostazione della gestione invernale mi pare verosimile anche se con qualche dubbio.
      Il principale e' quello sulla sostenibilita', in relazione alla possibilita' che il solo flusso dei ritorni estivi possa risultare troppo limitato per garantire i ritorni minimi sugli investimenti per il salvataggio e il potenziamento infrastrutturale.
      A mio parere per poter effettuare valutazioni "minimamanente" fondate risulta mandatoria la disponibilita' di un prospetto economico strutturato. (Business Case).
      Se qualcuno avesse elementi / disponibilita' anche solo per impostarlo sarei interessato a condividerlo e a pubblicarlo su Piazzatorre Domani

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    3. Difatti non conto più di tanto sui ritorni estivi, se non in termini di fidelizzazione del segmento più affezionato a questa stagione. Spero, invece, che nell'arco di tre anni possa nascere un nuovo soggetto amministrativo (in tal senso, secondo me, é auspicabile la fusione di tutti i Comuni del'Alta Valle) che possa costituire quel minimo di massa critica atta a costruire un progetto turistico PER LA VALLE e sia in grado di attrarre quel minimo di risorse pubbliche per investimenti in servizi e, si spera, qualche risorsa privata per la gestione delle attività legate alle piste da sci (sulle quali, alle condizioni di cui sopra, un BC a qualcuno potrebbe potrebbe venir voglia di costruirlo).

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  5. Per chi sarebbe stata costruita Piazzatorre? A me risulta che l'insediamento risalga a qualche secolo prima che la parola turismo entrasse nei vocabolari. L'espansione massiva risale a quarant'anni or sono ed é proseguita per un quindicennio, a ritmi da colonizzazione. Il risultato non é un paese più grande, ma un piccolo paese massacrato da palazze e simil ville in stile assiro-brembano. Nessuno vede gli impianti di risalita come optional per l'economia locale, ma il punto é che l'economia locale NON ESISTE! E non esiste perché per troppo tempo si é vissuti di rendita edilizia, convinti che il bengodi sarebbe durato cent'anni. E' durato sì e no venti. Il risultato é quel che ha ben descritto Skiwegger: pendolarismo su Valtorta e Foppolo.

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  6. Paolo concordo sul fatto che Piazzatorre sia stata fondata qualche secolo fa,ma poi si è evoluta ed oggi deve fare i conti con il turismo. E' cosi che si è strutturata con 4500 abitazioni,2500 residenze di cui solo 450 sono effettive.
    Per cui l'edilizia ha contribuito a dare al paese un'economia diversa dalla precedente portando comunque ricchezza.Sarebbe utile che gli imprenditori capiscano che il paese è una meta turistica e dunque è inutile investire nel mattone,serve investire in attrazioni per i turisti.

    Anna

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