domenica 16 marzo 2014

Dati, non parole!

In un'epoca nella quale vanno per la maggiore i venditori di fumo (soprattutto dalle parti di Palazzo Chigi), é bene ogni tanto spiattellare qualche numero ufficiale e fare un bagno di realtà.

L'ispirazione di fornirvi qualche numerello me l'ha data il precedente post di Mara. Il tema era l'entità dell'indotto che viene generato dagli sport invernali, a loro volta (ma tanto varrebbe dire "a sua volta" visto che si finisce sempre per parlare di sci alpino) tenuti in vita dagli impianti di risalita.

I documenti ufficiali sui quali basarsi per fare ognuno le proprie valutazioni sono quelli pubblicati dall'Osservatorio Turistico della Provincia di Bergamo.

Vediamo.

Il rapporto congiunturale consuntivo per la stagione invernale 2012-2013, riferito al Sistema Turistico delle Orobie Bergamasche ci parla di "una stagione di buon innevamento" nel corso della quale le presenze turistiche in Valle Brembana sono DIMINUITE (in raffronto all'inverno 2011-2012 ben più avaro di neve) nelle località sciistiche del 20,6% e in quelle non sciistiche del 37% (il dato conferma che d'inverno in montagna si va soprattutto per sciare, ma va?). Le presenze alberghiere sono diminuite anch'esse, rispettivamente, del 9,6% nelle località sciistiche (apperò!) e del 7,6% in quelle non sciistiche.

La medesima analisi congiunturale per l'estate 2013, mostra, per la Valle Brembana, un AUMENTO di presenze del 7,9% rispetto all'estate 2012, con un +4,4% di presenze alberghiere.

Intendiamoci, le percentuali da sole significano poco, la mancata pubblicazione dei "numeri assoluti" é una grave pecca di questi report, anche se credo non sia affatto casuale o, peggio, dovuta a sciatteria: pubblicare il numero di presenze, tanto più disaggregato per comune, significa mettere le singole realtà con le spalle al muro, dal momento che le presenze in numero e non in percentuale chiariscono subito di cosa si parla.

Prendiamo Piazzatorre: "Secondo le informazioni fornite dall’Amministrazione Comunale, il dato medio di presenze nei fine settimana si attesterebbe intorno ai 1’000 – 1’500 abitanti mentre nei momenti di più alta affluenza (periodo natalizio ed agostano) gli abitanti raggiungerebbero i valori di 8’000 – 8’500 unità". (fonte: Oliveri S., Fraternali D., Girotti A., "Studio di pre-fattibilità relativo alla possibilità di attivare una rete di teleriscaldamento alimentata a biomassa legnosa nel comune di Piazzatorre", 2013).

Voi avete mai visto in un fine settimana di aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre, 550-1.050 turisti? Io mai. A Natale posso averne stimati 3.000, e ad agosto, al più, 5.000.
Certo, la frase che ho riportato non é chiarissima, prima parla di presenze, poi di abitanti "esogeni", bisognerebbe che chi ha fornito quei numeri si mettesse d'accordo con sé stesso: le presenze sono i pernotti pro capite, sicché 1.500 persone sono una cosa, 1.500 presenze tra il venerdì e la domenica (due pernotti) sono un'altra cosa, esattamente la metà della prima. Capite bene, quindi, quanto sarebbe importante, per parlare (con cognizione di causa) di turismo e di indotto avere i numeri assoluti, quelli che, stranamente, nessuno pubblica.




11 commenti:

  1. Ricordo che quest'inverno ha piovuto in molti fine settimana.

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  2. avessi visto in questo blog una proposta costruttiva e di positività....ma basta!!!

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    1. Proposte ne abbiamo fatte, in passato. Basta, semmai, lo diciamo noi visto che non c'é peggior cieco di chi non vuol vedere.

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  3. Speriamo che lo diciate presto BASTA...avete rotto veramente...inutili e negativi!

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    1. Lei é uno di quei soggetti abituato a parlare degli altri pensando a sé stesso

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    2. Sinceramente non capisco l'agitazione. Ho riportato dei numeri, nient'altro. Cosa ci sia di inutile o negativo in questo davvero non lo so.
      Non le piacciono quei numeri? Se la prenda con le cause allora non con me.
      Se ha la febbre che fa? Rompe il termometro per non vedere la misura?

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  4. Sig. Paolo, qui non si rompe il termometro per non guardare la temperatura, qui piuttosto si guarda la temperatura e con un pò di ottimismo si spera che la febbre passi anche con l'aiuto di giuste medicine. Amo Piazzatorre, non per quello che oggi rappresenta (purtroppo), ma per quello che ha rappresentato e che spero riesca a riproporre in futuro, ovvero una località turistica a 360 gradi. Sono ottimista perchè le basi sono state gettate, gli impianti sciistici sono vitali per una località montana e il comune con grande sforzo sta cercando di salvare il malato, anche (aimè) con grandi sforzi economici. Era utopistico vedere rinascere l'intero paese, soprattutto a livello commerciale, in una sola stagione invernale, un malato grave in via di guarigione non si presenta alla maratona di Milano il giorno dopo essere stato dimesso dall'ospedale...tanto per fare un esempio banale. Alla luce di tutto ciò non riesco a comprendere come in questo blog, le notizie (solo quelle negative vengono riportate) e i numeri di altre realtà turistiche simili alla nostra, anch'esse in difficoltà (come la maggior parte del turismo made in Italy), sono sempre evidenziati con grande importanza, mentre ciò che di positivo Piazzatorre rappresenta, ovvero impianti sciistici ripristinati con gestione seria ed affermata nel campo, "baby park sci" del campeggio, ristorante in centro paese con ottimo afflusso di clienti....tutto ciò non viene mai menzionato dal blog....anzi a volte viene menzionato (impianti sci) come fattore negativo e basta. "SalviamoPiazzatorre" devo vuol dire ottimismo e positività.
    Cordiali saluti.
    Luca MB

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    1. Un momento sig. Luca, distinguiamo i piani. Un conto é riportare dati e valutazioni riguardanti genericamente il tema degli afflussi turistici, altro conto sono le valutazioni sul ruolo degli impianti a Piazzatorre, altro ancora le opinioni sul lavoro di ITB. Rilegga bene gli ultimi post e vedrà che Paolo, e in minor misura io stessa, abbiamo difeso l'acquisto degli impianti da parte del Comune e apprezzato il lavoro di ITB. Promuoviamo da sempre l'idea che gli impianti siano un mezzo di trasporto da sfruttare di più e meglio, contestiamo DATI ALLA MANO il ruolo salvifico dello sci. Quanto al tema dell'indotto, capisco la metafora del malato grave e della maratona, ma ripeto che non può essere lo sci a rilanciare l'economia di Piazzatorre, stante il suo carattere di stagionalità e, piaccia o no, il FATTO che é un'attività i cui praticanti diminuiscono, da anni, ovunque. Come in diversi post degli scorsi anni abbiamo ampiamente documentato.

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  5. Sig.ra Mara, sono daccordo con lei nel sostenere che si debba parlare anche di sci e non solo di sci, ma ritengo, a mio modesto parere, che la base di partenza per la montagna sia la neve e lo sci, come lo è il mare per le località turistiche che si affiaciano sul nostro mediterraneo. Vorrei solo evindenziare che la crisi dello stivale, ormai quasi cronica, possa clamorosamente "aiutare" piccole realtà come la perla brembana....mi spiego.....è ormai insostenibile per le famiglie permettersi un dolomitisuperski da 46 €/cad. con tanto di carburante e autostrada....e allora perchè rinunciare.....quando con 80€ sciano quattro persone tutto il giorno e da Milano spendo meno di 15 € per arrivare sulla neve.

    Io ci credo

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  6. @Anonimo 27 marzo 14:28
    Vero quel che dici, ma non nascondiamoci dietro un dito. A Piazzatorre ho ripreso a sciare quest'anno, e ne sono contento, ma sulla possibilità che siamo noi sciatori a tenere in piedi Piazzatorre non punterei dieci euro, credo che gli autori del blog abbiano ragione. Con tutti quelli che siamo a salire in Vaga, metti anche a giornalieri e non ad abbonamenti, tolti i costi cosa vuoi che resti? Poi, diciamolo senza ipocrisie, anche 80€/giorno, e non sono mai solo quelli, non é una cifra per tutti. Al rifugio ci si vede e ci si sente dai, eravamo tutti imprenditori o autonomi/professionisti. Le conversazioni tra di noi lo rivelavano in fretta, non c'erano operai o impiegati a passare il weekend. Voglio dire, sotto un certo reddito lo sci é proibitivo, salvo una scampagnata occasionale, che per una località conta meno di zero.

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    1. non sono d'accordo. Noi siamo una famiglia d'impiegati , abbiamo la casa a piazzatorre e abbiamo deciso di andare a sciare a Chiesa Valmalenco dove le piste sono almeno 15 e non siamo al fallimento per la spesa di 28 euro cad. giornaliero.

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