Un anonimo ha commentato nel post precedente:
"San Pellegrino Piazzatorre il rilancio del turismo brembano prosegue a ritmi serrati.......
A Piazzatorre firmano non firmano, mistero, è sceso un silenzio assordante, in paese non c'è piu' l'entusiasmo di qualche mese fa, anche il forum brembano è in fermento, i villeggianti ormai sono rassegnati all'infinito declino. A San Pellegrino articolo di oggi,(Eco di Bg) altre polemiche in Comune i salvatori della patria (Percassi e c) vorrebbero costruire una dependance nel parco del Grand Hotel, ancor prima di aver ristrutturato lo stesso.
Speriamo si risolva il tutto al meglio se no è proprio la fine" .
E' la "negoziazione", bellezza! Eh già, proprio così, l'urbanistica negoziata, che va tanto di moda in Lombardia, è quella cosa per cui un banale piano di lottizzazione come se n'erano sempre fatti da quarant'anni a questa parte, assurge al pomposo ruolo di PII, e fin qui le cose possono ancora andar bene perché in ballo ci sono quattro miserabili opere di urbanizzazione a carico dei lottizzanti.
Quando il PII è vero, gli squali affilano i denti, perché gli oneri a loro carico dovrebbero essere più consistenti, ma a loro non è che la cosa piaccia poi molto. Sono nati e cresciuti per farli i soldi, non per spenderli. E allora, ogni scusa, ragionevole o meno che sia, è buona per rilanciare. E sia chiaro, quando in gioco ci sono le milionate di euro (fin troppo strombazzate in una Valle Brembana desiderosa di trasformarsi da zucca in carrozza), la parte degli squali non la fanno i Comuni. No, proprio no.
Ora, non dubito della serietà di Percassi & C., il gruppo è troppo forte e troppo noto per permettersi "des petites putainades" proprio a San Pellegrino.
Voglio perfino non dubitare della premiata Alta Quota S.r.l., sebbene ancora attenda fiduciosa che qualche anima pia si decida a pubblicarne i bilanci, visto che la benemerita dovrebbe gestire, in proprio o in affidamento, per dieci anni (bum!) gli impianti unificati (sostanzialmente, un bene pubblico. Per chi ci crede).
Anzi, spezzo una lancia in favore dell'ottimismo, contro il mio stesso interesse se volete. Secondo me firmeranno la convenzione e inizieranno il loro lavoro, dalle ex colonie fino allo scempio della Tagliata. E venderanno un po' d'appartamenti, ma non tutti. E allora cominceranno a picchiare i piedini, a dire che la convenzione è troppo onerosa, che loro non ci possono più stare anche se vorrebbero, che se il Comune non vuole ritrovarsi con gli impianti abbandonati per il fallimento della società deve scendere a più miti consigli, e via di seguito.
Tutto già visto (altrove).