In un'epoca nella quale vanno per la maggiore i venditori di fumo (soprattutto dalle parti di Palazzo Chigi), é bene ogni tanto spiattellare qualche numero ufficiale e fare un bagno di realtà.
L'ispirazione di fornirvi qualche numerello me l'ha data il precedente post di Mara. Il tema era l'entità dell'indotto che viene generato dagli sport invernali, a loro volta (ma tanto varrebbe dire "a sua volta" visto che si finisce sempre per parlare di sci alpino) tenuti in vita dagli impianti di risalita.
I documenti ufficiali sui quali basarsi per fare ognuno le proprie valutazioni sono quelli pubblicati dall'Osservatorio Turistico della Provincia di Bergamo.
Vediamo.
Il rapporto congiunturale consuntivo per la stagione invernale 2012-2013, riferito al Sistema Turistico delle Orobie Bergamasche ci parla di "una stagione di buon innevamento" nel corso della quale le presenze turistiche in Valle Brembana sono DIMINUITE (in raffronto all'inverno 2011-2012 ben più avaro di neve) nelle località sciistiche del 20,6% e in quelle non sciistiche del 37% (il dato conferma che d'inverno in montagna si va soprattutto per sciare, ma va?). Le presenze alberghiere sono diminuite anch'esse, rispettivamente, del 9,6% nelle località sciistiche (apperò!) e del 7,6% in quelle non sciistiche.
La medesima analisi congiunturale per l'estate 2013, mostra, per la Valle Brembana, un AUMENTO di presenze del 7,9% rispetto all'estate 2012, con un +4,4% di presenze alberghiere.
Intendiamoci, le percentuali da sole significano poco, la mancata pubblicazione dei "numeri assoluti" é una grave pecca di questi report, anche se credo non sia affatto casuale o, peggio, dovuta a sciatteria: pubblicare il numero di presenze, tanto più disaggregato per comune, significa mettere le singole realtà con le spalle al muro, dal momento che le presenze in numero e non in percentuale chiariscono subito di cosa si parla.
Prendiamo Piazzatorre: "Secondo le informazioni fornite dall’Amministrazione Comunale, il dato medio di presenze nei fine settimana si attesterebbe intorno ai 1’000 – 1’500 abitanti mentre nei momenti di più alta affluenza (periodo natalizio ed agostano) gli abitanti raggiungerebbero i valori di 8’000 – 8’500 unità". (fonte: Oliveri S., Fraternali D., Girotti A., "Studio di pre-fattibilità relativo alla possibilità di attivare una rete di teleriscaldamento alimentata a biomassa legnosa nel comune di Piazzatorre", 2013).
Voi avete mai visto in un fine settimana di aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre, 550-1.050 turisti? Io mai. A Natale posso averne stimati 3.000, e ad agosto, al più, 5.000.
Certo, la frase che ho riportato non é chiarissima, prima parla di presenze, poi di abitanti "esogeni", bisognerebbe che chi ha fornito quei numeri si mettesse d'accordo con sé stesso: le presenze sono i pernotti pro capite, sicché 1.500 persone sono una cosa, 1.500 presenze tra il venerdì e la domenica (due pernotti) sono un'altra cosa, esattamente la metà della prima. Capite bene, quindi, quanto sarebbe importante, per parlare (con cognizione di causa) di turismo e di indotto avere i numeri assoluti, quelli che, stranamente, nessuno pubblica.