domenica 13 maggio 2012

Sviluppismo "Celeste"

Davvero tempi grami per il "Faraone" lombardo, se anche il Corriere della Sera gli dà, in un certo qual modo, il benservito.
Questo articolo del 7 maggio scorso, scritto da Francesco Bertolini, presidente del Green Management Institute, sembra davvero suonare come una campana a morto per il gran direttore dell'orchestra ciellina, materialmente assai lontano dallo spirito del fu don Giussani, il quale, non ne dubitiamo, non avrebbe accettato amicizie imbarazzanti a colpi di vacanze da milionari.

E sia chiaro: lo sfascio delle nostre valli si deve ANCHE a personaggi come il sedicente governatore (ma governatore de che? Siamo forse in Texas?!), le cui politiche per il territorio sono fin troppo ben riassunte nell'articolo.

Ineffabile nella sua perfezione la postilla ad esso ispirata, scritta dal prof. Fabrizio Bottini per il sito Eddyburg.it.

3 commenti:

  1. Egr. sig. Paolo, il Faraone è stato democraticamente eletto. Il suo obbiettivo è di campare (obbiettivo condivisibile) e fintanto che la gente non s'avvede che la politica del faraone sta dilapidando il nostro territorio e la nostra economia, nulla cambia. Il cittadino lombardo, in buona fede, è uso a ritenere che le amministrazioni siamo quelle istituzioni rivolte allo sviluppo del progresso e del benessere dei cittadini. Purtroppo non è così. Si veda l'esempio della lega : parte dei suoi rappresentanti hanno tradito brutalmente il loro mandato, dilapidando denaro pubblico. Le prossime generazioni si ricorderanno dei danni fatti dalla classe politica attualmente in carica.

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    1. caro Petro, i cittadini lombardi e non solo loro, da troppo tempo votano simboli dietro i quali potrebbe anche esserci una capra, per loro non farebbe differenza. L'importante è che la capra di turno gli prometta di tener lontani comunisti e foresti. Peccato che non s'accontenti di mangiar erba!

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  2. Sempre detto che il suffragio universale é una boiata ;)

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