venerdì 3 aprile 2015

L'IMU? O tutti o nessuno.

Tanto spiacente, ma le lagne dei gestori e i peana dei politici locali sono fuori luogo. Se IMU dev'essere IMU sia. O non sia per alcuno.
Perché il cittadino comune deve pagare per la sua casa, l'azienda per i fabbricati che utilizza, e le società di gestione degli impianti, invece, non dovrebbero pagare per gli immobili che ospitano le strutture moventi?

Che razza di privilegio sarebbe? Tutti a inveire, giustamente, contro Santa romana Chiesa che si rifiuta di pagare l'IMU sulle sue librerie e sui suoi alberghi, per poi essere qua a invocare disparità di trattamento per le funivie???!!!

O tutti o nessuno. Lo scandalo non é l'IMU sugli impianti di risalita, é l'IMU in sé! Se si deve fare una battaglia la si faccia per abolire l'IMU per chiunque.

martedì 10 marzo 2015

Pagare l'elisoccorso

Tra qualche mese, fatti provvedimenti attuativi della legge, sarà una realtà. Le imprudenze, se e quando tali, costeranno.
Giusto? Sbagliato? Così così? 
Dite la vostra.

domenica 8 marzo 2015

La schizzinositudine

Io ve lo dico. Poi non dite che non ve l'avevo detto.

In una ridente località della Val Dumentina, luogo dove, sport invernali a parte, le assonanze con l'alta valle Brembana non mancano, se ne fregano se non é chic, se l'idea sembra da sfigati, se storcerà il nasino qualche benestante dama con le unghie griffate, e accolgono a braccia aperte una nuova struttura per anziani autosufficienti. Non un "ospizio" (orrore!), ma una (cosiddetta) "casa-albergo", dove gli ospiti possono avere, a richiesta, anche assistenza medica, fisioterapica, ecc. 

E variano pure il loro PGT per dare spazio a questa struttura.

Ospiti paganti, parenti in visita, un discreto indotto di fornitori (alimentari, pulizia, lavanderia), medici, infermieri, cuoco, parrucchiera, barbiere, e via discorrendo. Gente che lavorerà tutto l'anno. Qualcuno abiterà sul posto, qualcuno no, ma intanto ci sarà qualche posto di lavoro in più senza dover per forza spostarsi in Svizzera tutti i santi giorni.

In un paese di 1.400 residenti (non tutti effettivi).

Noi continuiamo pure a fare gli schizzinosi e a dipendere dal clima.


mercoledì 4 febbraio 2015

Montagna "milanese style"?

Non ne sono certo, ma temo che per molti la montagna non valga una cippa se non é addomesticata così
Cessi new age per rifugi allo spritz, insomma. Roba da film di Aldo, Giovanni e Giacomo.
In questo caso, però, non chiamiamola più montagna, non é il caso di diseducare i nostri pargoli al significato delle parole.

giovedì 29 gennaio 2015

Si fa presto a demolire e a dire "pro"

Nel post precedente due commenti, questo e questo, mi hanno spinto a qualche riflessione.
Parto dal primo, premettendo che non replicherò alla stupidaggine sui turisti "strapelenti", convinto che ci penserà qualcun altro.
Interessante invece la prima parte del commento, quella dove si invoca la demolizione di tutte le seconde case "con dentro i proprietari". Facciamo uscire i proprietari, o gli affittuari, liberiamoci dalla scemitudine e concentriamoci sulla proposta demolitoria.

Tutte quelle case no, ma certo buona parte meriterebbe di essere demolita, trattandosi di prodotti edilizi ormai vetusti e inadeguati agli standards di qualità attuali.

Chiaro che così com'é la proposta é irricevibile: intanto perché solo chi é proprietario può demolire, il che significa che un ipotetico operatore dovrebbe farsi carico dell'acquisto di interi condomini, più facile a dirsi che a farsi.
Ma c'é un altro problema, persino peggiore, composto da due aspetti: 1) nella testa dei proprietari di casa é saldamente fissato il concetto (sbagliato) che la casa é un "investimento"; 2) in Italia la durata di una casa non si misura in anni ma in generazioni (la casa del padre passa al figlio e, se possibile, al figlio del figlio). 

Spiegare che un edificio residenziale ordinario, normale, dopo 40 anni ha detto e dato tutto quel che poteva dire e dare, e che quindi é giunto a "fine vita", é come bestemmiare in chiesa. Amen. Praticamente, proposta irrealizzabile, salvo eccezioni.

Però, però, un'idea dovrebbe venire: in quale libro sacro é scritto che una "seconda casa per villeggiatura" debba essere costruita per durare più, addirittura, solo 20 anni? In nessuno, giusto? Giusto, in nessuno. E forse che in qualche altro libro sacro sta scritto che la suddetta seconda casa debba per forza essere acquistata anziché affittata con contratti di 1, 5, 10, 20 anni, al termine dei quali tutti fuori e avanzino le ruspe? No, non c'é scritto neanche questo.

Come si fa a realizzare edifici di questo tipo? Due parole: modularità e prefabbricazione (non quella "pesante" da falansterio sovietico anni '50, beninteso). Case di vacanza, spartane, esteticamente accettabili, comunque abitabili tutto l'anno, a basso costo di realizzazione (400, max 500 €/mq, ottimizzando il processo di realizzazione e utilizzando tecnologie non tradizionali) e manutenzione, fatte per durare il tanto che basta a recuperare i costi e incamerare profitti adeguati. Contratti che per un bilocale da 40 mq potrebbero andare da 6.000 €/anno per una sola annualità, fino a 1.500 €/anno per 20 annualità.

Non dico che sia facilissimo, ma pensandoci un po', studiando modalità adeguate e coinvolgendo il Comune, si può fare.

Quale era l'altro punto? Ah sì, i "pro" di Piazzatorre. Difficile a definirsi, non perché non ci siano, ovviamente. Me se dico che un "pro" é l'ambiente naturale, siamo tutti d'accordo? Uhm, mi sa di no, basta che ripensi a commenti del passato per ricordare facilmente quelli che "di alberi ce n'é fin troppi" o che "chissenefrega di un boschetto".

Vediamone un altro: la sentieristica, tutt'altro che disprezzabile. No, non va bene "io vengo per sciare, non per camminare".

Cosa voglio dire? Che trovare aspetti negativi é semplice: la strada é dissestata, ok, facile, si vede, é un fatto oggettivo. Definire un aspetto positivo é semplice solo in relazione a quanto "vogliamo" vederlo come tale.

Forse é più facile definire le cose buone se guardiamo al "sistema" alta valle, e allora possiamo dire che le Orobie in sé sono montagne piuttosto belle, che l'accessibilità é, tutto sommato, accettabile (se non pretendiamo di andare da Piazza Cordusio e Cà San Marco in un'ora), che cose da vedere ce n'é e da fare pure, e che, volendo, ci si può anche solo rilassare senza infilarsi in un "percorso olistico di wellness tantrico". Allargando lo sguardo emergono le potenzialità della montagna, insomma.


domenica 11 gennaio 2015

Crani più duri del diamante, più vuoti del supervuoto

Le cose non girano? La ripresa non c'é? Un progetto folle e dannoso é fallito? Nessun problema! La soluzione é...riproporre la stessa soluzione.
Che altro pensare di un commento come questo?

Ve l'hanno detto e scritto in tutte le salse, in "n" convegni, con altre seconde case non si risana alcunché, che il problema n. 1 é la fuga di popolazione stabile, conseguenza di scarse opportunità di lavoro, dal che deriva una riduzione dell'offerta di servizi, a cui i turisti rispondono con acquisti fatti altrove (e il circolo vizioso si autoalimenta).

Niente, non ve frega nulla, non capite nulla, avete i Moon Boot al posto del cervello. Anzi, no, avete il supervuoto.

domenica 4 gennaio 2015

E siamo sempre meglio

Come direbbe un medico, il paziente é stazionario e la prognosi resta riservata.

Il paziente é sempre lei, Piazzatorre, il cui quadro clinico vede l'accumularsi di segnali non incoraggianti: un altro negozio, quello d'artigianato, sotto il portico della pasticceria, sta per battere in ritirata; Banca Intesa ha chiuso lo sportello.

Magari entrerà un'altra banca, chissà.

Resiste l'ufficio postale, almeno quello, almeno finché il dott. Caio non deciderà di tagliare ancora qua e là.

Neve, ad oggi, praticamente non pervenuta (strano eh? Davvero, non si ricordava un inverno così da almeno, almeno...tre anni!) ma tranquilli, arriverà. E comunque potremo sempre incoraggiare l'uso degli impianti per raggiungere il Rifugio Gremei: San Silvestro con salita entro le 17,30 e discesa a piedi é stato una figata!

#éstatounafigata #sifaperdire #piazzatorrestaiserena


mercoledì 24 dicembre 2014

Che ne dite?

La neve, vera o artificiale, potrebbe persino essere non necessaria

Fossi al posto dell'ITB un pensierino ce lo farei, male che vada, un'azienda italiana avrà avuto un premio alla propria capacità di innovazione.

Buon Natale.

martedì 23 dicembre 2014

Qualcosa almeno funziona

L'ostinazione di Percassi ha pagato, le Terme di San Pellegrino hanno aperto, sono belle, funzionano
Prezzi decisamente non popolari, ma forse é giusto così, il target non sono le famiglie bensì i singoli, le coppie, preferibilmente con discreta capacità di spesa. Ci sarà tempo per offerte più estese.

Se daranno un contributo in termini occupazionali e di appetibilità turistica all'intera valle é presto per dirlo, anche se sembra più probabile un ritorno per la bassa valle, vedo meno appeal per chi soggiorna a Foppolo o Piazzatorre, la distanza seppur non esagerata, potrebbe contrastare la voglia di provare la novità, si vedrà. 

L'importante é che dalla valle sia partito un segnale positivo, ce n'era bisogno.

mercoledì 17 dicembre 2014

Mentre state col naso all'insù...

..., preoccupati, mentre fate macumbe e riti propiziatori affinché Giove Pluvio si decida a diventare Giove Niveo o che qualche anima pia finanzi adeguatamente questa recentissima novità (comparsa in Israele anni or sono!), ricordate quel che zia Mara e nonno Paolo vi dicono da sempre. 

Ah, e già che ci siete segnatevi pure che, come ebbe a dire negli anni '70 un tal Yamani, se l'Era del petrolio finirà anche se non é finito il petrolio, l'Era degli sciatori potrebbe finire anche se non é finita la neve, e quella dei turisti da spennare potrebbe finire prima che sia venduta l'ultima "vostra casa di vacanza nella splendida cornice delle Orobie".