giovedì 1 agosto 2013

Ecco, appunto

Non servono troppe parole, basta copiare.

19 commenti:

  1. Ti spieghi meglio?

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    1. Sostengo che gli impianti di risalita, quando ci sono, vanno usati. Anche d'estate, anche in primavera, anche in autunno. Sempre. E che in cima, all'arrivo, più "cose" ci sono, meglio é. La neve da sola non paga abbastanza.

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  2. ??????????????????

    va beh che fa caldo..ma almeno spiegatevi...

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    1. Leggere risposta a commento precedente.

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  3. Sì concordo con te... "Basta copiare" si ok ma gli impianti il comune li ha acquistati ( forse) due giorni fa. Diamogli tempo di organizzarsi....

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    1. Certo, non é un discorso che riguardi il 2013, ma almeno che l'anno prossimo ci sia una svolta! :)

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  4. Egregio Paolo vedo che Lei è preparatissimo sulle tematiche ambientali, ma decisamente disinformato sui risultati economici della gestione degli impianti. L'apertura estiva genera un passivo giornaliero molto superiore al passivo giornaliero generato dall'apertura invernale. Allora delle due l'una: o non si critica l'utilizzo di fondi pubblici per permettere l'apertura degli impianti o si accetta che questi rimangano chiusi soprattutto in (nell'ordine) autunno, primavera, estate e, forse, inverno.

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    1. L'utilizzo di fondi pubblici per la gestione degli impianti va criticato a prescindere. Su questo non apro nemmeno la discussione. Diverso il discorso dell'acquisto, difeso persino qui, in considerazione dell'emergenza creatasi. Concordo sulla diseconomicità, che non ignoro, ma sostengo che essa dipende dal modesto tempo di utilizzo, e per tale ragione ritengo che "in quota" debbano essere portate funzioni e attività che attraggano utenti tutto l'anno. Credo che valga la pena provarci e mi riprometto a breve di buttar là qualche altra "follia".

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  5. Quoto in toto l'ultima risposta di Paolo

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  6. Entrambe sono osservazioni giuste, importanti e impegnative.

    Da qui un augurio a Piazzatorre che possa avere un nuovo inizio diverso dal passato ma come vuole la nuova era con più rispetto per l'ambiete (su questo il sig. Paolo ci è stato d'aiuto con le sue pubblicazioni e consigli).
    Un consiglio ai turisti sosteniamo la seggiovia e le attività commerciali teniamo vivo il paese.

    Anna

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  7. Oggi Piazzatorre era bella piena :-)

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  8. Mi permetto di esprimere un parere di persona interessata, in quanto abitante di Piazzatorre, anche se non direttamente legato con interessi agli impianti. Il punto della questione non è acquistare gli impianti di sci, ma formulare un piano che permetta loro di autofinanziarsi successivamente. Piazzatorre non dispone di risorse idriche che permettano di sfruttare un impianto di innevamento a basso costo, per avere l'acqua in quota è necessario predisporre un impianto dedicato con consumi non indifferenti di energia. Inoltre è una stazione che in settimana conta pochissime presenze, quindi la difficoltà di realizzare un utile che permetta di mantenere questa impresa, è impossibile. Ma la cosa che stupisce ancor di più, è che l'amministazione comunale non vuole assolutamente chiedere il parere alla popolazione su cosa pensa della questione, perchè questo significherebbe rischiare di sentirsi dire "NON COMPERATELI" e quindi si troverebbero nella condizione in cui non potrebbero, o meglio non saprebbero come fare, a soddisfare i loro grandi elettori, quei 4 albergatori e commercianti che muovono le fila di tutto. Rendiamoci conto che altri aumenti sulle imposte, perchè sicuramente per rientrare parzialmente di questa spesa a fondo perduto si arriverà a questa ben nota soluzione, andrà ad impattare su tutti, sull'albergatore che vive degli impianti e sul pensionato che dagli impianti non ricava nemmeno un centesimo.

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  9. La ringrazio per aver espresso la sua posizione, molto chiara, in modo preciso e garbato. Sarebbe interessante sapere se essa sia condivisa dagli altri residenti, in misura significativa. Il blog é aperto a tutti i commenti e ai commenti di tutti.

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  10. @ Anonimo del 5 Agosto h. 14:06

    1° Non esiste Piazzatorrese che non abbia interesse diretto o indretto derivante dall'indotto dell'economia turistica (e quindi anche dagli impianti di sci) e questo è la storia che lo dimostra con i fatti e non con le balle;

    2° Formulare un piano per autofinanziarsi? Giusto; e in parte già fatto: l'autofinanziamento è dato come spiegato in sede di consiglio da piani forestali che prevedono vendita di legname.

    3° I problemi idrici di Piazzatorre sono comuni a tante altre stazioni sciistiche che li hanno risolti grazie a continuità e investimenti nel tempo; non tutti hanno la fortuna di avere il Lago Moro sopra la testa.

    4° Gli impianti non sono in utile nemmeno in Tirolo...ma creano l'indotto per mantenere le attività economuiche e i posti di lavoro sul territorio...dici niente?
    Daccordo sul dover lavorare molto per cercare di aumentare le presenze infrasettimanali.

    5° L'amministrazione comunale è stata votata dai cittadini (cosi come tutte le amministrazioni pubbliche)..impensabile e fuori dal mondo che si debba fare il porta a porta a chiedere il parere alla gente; e cmq la quasi unanimità dell'intero consiglio comunale è garanzia di maggioranza di opinione e di scelta democratica;

    6° Quei 4 albergatori e commercianti (sicuramente tu non sei uno di essi ma probabilmente un residente "della domenica" emigrato altrove in cerca di lavoro) sono coloro che rappresentano quanto di buono e produttivo sia rimasto in paese oggi a servizio della comunità e dei turisti.

    7° W Piazzatorre d'estate e d'inverno! abbasso i GUFI!

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  11. Tutto quello scritto è molto bello, ma mi sembrano un elenco di affermazioni fini a se stesse, che non danno risposte a quanto ho postato precedentemente. A parte vendere il legname per comperare, come mantenere? Io ho scritto che sarebbe funzionale se si creasse un progetto che si autosostenta, ma qui non si vedono i presupposti. Gli impianti ci sono da più di mezzo secolo, ma sono stati in piedi grazie a privati che ci hanno messo del loro. Abbiamo già sperimentato qualche anno fa la gestione pubblica e non vorrei ricordare il consiglio comunale in cui sono stati presentati i bilanci in negativo e di cui tutti facevano finta di non sapere nulla, giocando a scarica barile.
    Per cui, non stiamo parlando di realizzare una novità, ma sappiamo tutti benissimo com'è la situazione in termini di costi, di affluenza, di meteo.
    Visto che si nomina Foppolo...sai che gli operai di Foppolo non hanno ancora riscosso gli stipendi dell'inverno appena trascorso? Credo che questo sia indice che non sia stata una stagione di ricchi incassi. E parliamo di Foppolo, che ha il lago Moro sopra la testa ed è risaputo che è più rinomata di Piazzatorre.
    Comunque, chiedere il parere ai propri cittadini non voleva essere un porta a porta, ma credo un segno di democrazia e collaborazione per coinvolgere tutti e aprirsi a quel famoso dialogo e trasparenza che si invoca sempre in sede di campagna elettorare. Vedremo se anche quest'anno che ci porta alle votazioni lo slogan sarà sempre lo stesso...

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  12. Sono pienamente d'accordo ad acquistare delle quote per sostenere la seggiovia; fateci sapere come e sicuramente non sarei l'unica.

    Piazzatorre sarà anche meno rinnomata di Foppolo ma ha una strada migliore e quindi più potenziali.

    ViVa Piazzatorre

    Anna

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  13. Beh, direi che i vari commenti mostrano che c'é ancora vivacità riguardo Piazzatorre e le sue sorti.
    Mi sembra un bene.
    Visto che si é parlato d'acqua, l'occasione mi é utile per chiedere informazioni: c'é qualcuno che sa dirmi se in zona rifugio Gremei siano presenti sorgenti e che portata stimata abbiano? O, se sorgenti non vi fossero, come viene fornita disponibilità idrica al rifugio? Altra domanda, per geologi, sempre nella stessa zona, che tipo di rocce sono presenti nel sottosuolo e che profondità hanno gli strati?

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    1. Non ne sono certo ma la presa d'acqua per il rifugio dovrebbe essere in quel piccolo edificio a margine della pista panoramica, poco oltre il rifugio stesso

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