domenica 20 giugno 2010

Ci si rivede il mese prossimo

La vostra amministratrice del blog se ne va negli Emirati a fare shopping. Blog chiuso per ferie, ci si risentirà a luglio. Se qualcuno manderà commenti ai post, fino ad allora non potranno essere pubblicati.

A presto.

domenica 13 giugno 2010

Saltata la firma della convenzione?

Così afferma un commento al post Breaking News.

Francamente non ne so nulla, Paolo neppure, Claudio è in barca dalle parti di Linosa (beato lui).

Se qualcuno ha informazioni attendibili a riguardo ci scriva e pubblicheremo.

I commenti all'eventuale conferma solo dopo che siano note le motivazioni, prima sarebbe un parlarsi addosso inutilmente.

Buona domenica.

mercoledì 9 giugno 2010

Apperò!

Tre notizie, scontate per noi. Quest'anno per me saranno quarant.... anni, e già non conto più le volte in cui mi è stata data ragione a posteriori. Vorrà dire che ne aggiungerò un'altra al palmarès.

Orobie snobbate dai turisti

Le Orobie perdono colpi

Turisti via dalle montagne

Ovviamente, nessun mea culpa, le cause stanno altrove, chissà, magari qualcuno dirà che "c'è stato l'11 Settembre", accuserà la deregulation dei mercati, o magari sparerà un "il cane mi ha mangiato i compiti". Se SB e GT vanno trovando scuse da nove anni, potrà bene un sindaco orobico dire una cazzata anche lui, o no?

Breaking News

Interrompiamo i programmi per una notizia appena giunta in redazione: lo scorso 27 maggio, il Ministro dell'Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo, avrebbe firmato, così riferiscono fonti capitoline, il fascicolo del ricorso straordinario riguardante il PII.
La pratica sarebbe già stata depositata al Consiglio di Stato per il parere di competenza.
Stiamo verificando la notizia, seguiranno eventuali aggiornamenti.
Buon proseguimento di serata.

sabato 5 giugno 2010

Foppolo vs Piazzatorre?

In un commento al post precedente Silvia scriveva "Non vorrei sbagliare ma da esterno vedere Piazzatorre in mano a due semisconosciuti imprenditori e Foppolo che è contesa da big come Percassi e De Benedetti mi lascia molto perplessa."

Io credo che le cose stiano così: Percassi sta attuando l'intervento di San Pellegrino, le cose non girano proprio come un orologio svizzero però tutto sommato girano.

E' in gran spolvero, s'è appena comprato l'Atalanta, ritorno d'immagine a mille. Battere il ferro finché è caldo, avrà pensato, e siccome non è un palazzinaro puro ma un imprenditore con molti interessi diversificati, perché non pensare che voglia gestire in proprio la rinnonvata forza ricettiva di San Pellegrino?

Se riuscisse a mettere le mani sull'operazione di Foppolo potrebbe unire le due cose, il PII potrebbe cambiare un po' e far diventare Foppolo la dependence invernale di San Pellegrino. Un po' macchinoso ma ci può stare. Foppolo ha il suo nome dopotutto, almeno tra gli sciatori, e Brembo Ski sembra sapere il fatto suo, una mezza sicurezza, insomma.

Da questo punto di vista Piazzatorre parte zoppa, e comunque è una possibilità ormai bruciata, salvo che la firma della convenzione salti o che... Alta Quota sia poco più di un prestanome.

Ma prestanome di chi? Beh, senza scomodare personaggi poco raccomandabili ché non è bello, dello stesso Percassi magari, oppure di quel De Benedetti che in fondo in fondo deve avere voglia di scompigliare un po' di carte a molti in Italia, e allora perché non partire da un'operazione che "tutti" vogliono, in una terra feudo della Lega, la quale si troverebbe a non potere dire di no al nemico giurato dell'illustre alleato di governo, il Cav.

Lo so, sembra la pessima trama di un romanzo malriuscito di Lucarelli, mancano solo i servizi segreti e qualche mignottona, anzi, di questi tempi, qualche trans.

Oppure le cose sono molto più semplici: c'è un PII in circolazione, un (bel) po' di appartamenti da costruire, qualche salame che li compra lo si troverà, buttiamoci. Ma c'è anche quell'altro di PII, nella valle dell'Olmo. Valle de che? Ma no, ma no, Foppolo va bene. Sì sì, va bene.

venerdì 28 maggio 2010

Annuncio di servizio

La mitica convenzione dovrebbe (così pare) essere stipulata entro il 19 giugno prossimo. Prosit.

giovedì 27 maggio 2010

Mondi paralleli

L' articolo che Eleonora Arizzi ha scritto per l'Eco di Bergamo, ci mostra in modo inequivocabile che Piazzatorre non è più su questa Terra.

Qualche misterioso fenomeno spazio-temporale, per spiegare il quale dovremmo scomodare la fisica di Star Trek, ché manco Stephen Hawking ce la farebbe, ha trasferito Piazzatorre e i suoi amministratori in un universo parallelo, dove la mente umana vive in un immaginario reale.

Non può essere altrimenti, perché il paese che ha il centro sportivo più sottoutilizzato del mondo, l'anfiteatro meno apprezzato d'Europa, una capacità di spesa prossima allo zero, non si sognerebbe neppure di avventurarsi nella costruzione di un "nuovo centro sportivo polifunzionale" (poli che? Se è sportivo quali altre funzioni deve ospitare?).

Ma nell'immaginario reale tutto ciò è non solo possibile, è normale.

Come è normale non fare il PGT in attesa che si concretizzi il PII (e a quel punto il PGT non servirà più a un cazzo. Scusate il francesismo).

Come, ancora, è normale sparare la balla della convenzione non firmata perché, evidentemente, sino ad oggi il Notaio non ha trovato il tempo di convocare le parti. Il Notaio più impegnato d'Italia.

Qui Enterprise, data astrale 19.4, .....

mercoledì 12 maggio 2010

Elogio della pazzia

Evviva la pazzia. Sì, sia benvenuta, è necessaria quanto l'aria che respiriamo.
Serve una dose di "sana pazzia" (sembra una ossimoro ma non lo è) per fare ciò che serve alle nostre città grandi o piccole.

Serve il turnover edilizio, nessuna nuova costruzione se prima non se ne demolisce un'altra: caro costruttore, caro operatore immobiliare, vuoi edificare dieci alloggi? Va bene, ma ne devi acquistare almeno due vecchi e brutti, o abusivi e mai sanati, o pericolanti, da demolire prima di iniziare la tua nuova costruzione.

E se non li puoi demolire perché stanno all'interno di un condominio, non importa, li cedi al Comune. E quando questi avrà pian piano ottenuto tutti gli alloggi del condominio, l'ultimo costruttore arrivato avrà l'onore di demolirlo lui quel rottame di mattoni.

Evviva la pazzia.

venerdì 7 maggio 2010

I perché dei ricorsi amministrativi

L'ennesimo ricorso al TAR contro uno dei programmi di riqualificazione urbana che interessano paesi della Valle Brembana, in questo caso San Pellegrino Terme, ha dato spunto alla consueta ridda di commenti tra gli "sviluppisti", i partigiani del "fare" e gli scettici, quelli che vorrebbero si facesse usando la testa e non i piedi.

Citarsi non è elegante, ma di fronte alla macroscopica scempiaggine di certi nostri politici, l'ineleganza passa in ultimo ordine. Ripeto, ampliando il concetto, quel che ho scritto in un commento all'articolo di Bergamo News che dava notizia della replica del Sindaco di San Pellegrino Terme al presidente del comitato che ha presentato il ricorso contro una parte del progetto Percassi.

I ricorsi non si fanno per il gusto di farli, bensì perché sono l'ultima carta da giocare quando tutti i tentativi di dialogo sono stati frustrati, quando le soperchierie o le superficialità non vengono sanate dall'amministrazione medesima, in un sussulto di coscienza civica.

Lamentarsi del ricorso è come lamentarsi perché entrati a rubare in una casa, il proprietario di questa ci ha presi a randellate.

Un tempo la conflittualità veniva disinnescata grazie ai controlli che gli organismi regionali di controllo svolgevano sulle delibere del Comuni, quando quel baluardo, che pur tra mille difetti era sempre meglio del nulla attuale, venne abolito, restò solo la magistratura a poter intervenire, quella amministrativa da un lato, quella penale, nei casi peggiori, dall'altro.

Ma la magistratura può intervenire solo "a valle" dei procedimenti, a volte quando ormai il danno è fatto, e gli strascichi di veleno restano poi per anni.

Allora chiedo, a quei Sindaci che si lagnano: ne vale davvero la pena? Vale la pena nascondersi dietro la foglia di fico del "fare", senza mai chiedersi bene cosa si sta facendo e perché lo si fa, se quel "fare" abbia un senso o sia solo uno slogan ormai trito e ritrito quanto tanti altri sentiti in questi anni, o, forse, vale la pena saper dialogare un po' di più e, soprattutto, non farsi ingolosire dalle promesse degli "uomini della provvidenza" che vestono i panni di operatori immobiliari e costruttori?

domenica 18 aprile 2010

Il ricorso avanza

Questa è l'unica "novità", le virgolette sono d'obbligo, che mi è giunta. Niente di eclatante in verità, ma mi sembra opportuno riportarla come informazione: al ministero dell'ambiente, o come si chiama adesso, l'istruttoria tecnica è pressoché conclusa.
Tra non molto dovrebbero essere tratte le fila della relazione da trasmettere al Consiglio di Stato.
Ribadisco, secondo me il ricorso, sicuramente dovuto stante le palesi violazioni di legge nel procedimento di adozione del PII, non porterà a nulla.
Ammesso che Legambiente lo vinca, il decreto del Capo dello Stato arriverà troppo tardi, quando i danni, almeno in parte, saranno fatti. Resterà da stabilire chi dovrà pagarli, e per il Comune ed i suoi amministratori, presenti e passati, saranno dolori, con la Corte dei Conti non si scherza.
Se invece il ricorso dovesse essere perso, i danni li subiranno l'ambiente e la comunità di Piazzatorre, con la differenza che a pagarli, apparentemente, non sarà nessuno.