sabato 10 marzo 2012

Piazzatorre caso di studio. Un lavoro importante.

Come annunciato qualche giorno fa, rendiamo pubblico su questo blog un importante lavoro svolto avendo Piazzatorre a riferimento e caso di studio.

Siamo orgogliosi di poter offrire tale lavoro come elemento di conoscenza e di supporto a un confronto, si spera, più proficuo di quanto sia stato sinora, per quanto riteniamo innegabile che verso la politica turistica di Piazzatorre, posizioni un tempo monolitiche siano ora un po' più sfaccettate.

Prima di tutto però un sentito e riconoscente ringraziamento all'autrice del lavoro, la dottoressa Emanuela Gussoni, laureatasi presso il Politecnico di Milano con la Tesi che pubblichiamo "L'insediamento disperso ed il problema delle abitazioni turistiche: il caso di Piazzatorre", nonché al suo Relatore, il prof. Fabrizio Bottini, che di Piazzatorre si era occupato anni addietro, forse proprio su nostro input.

Non sappiamo se Piazzatorre abbia avuto l'onore di essere protagonista di lavori analoghi, certo é che grazie all'opera della dottoressa Gussoni a Piazzatorre, ai suoi amministratori e, in definitiva, ai suoi abitanti, é offerta un'occasione formidabile per conoscere meglio aspetti sociali ed economici che, forse, non erano mai stati adeguatamente affrontati.

Ma v'é di più: questo lavoro é anche uno strumento preziosissimo in relazione al famigerato Programma Integrato di Intervento. Chi esigeva un'alternativa percorribile non "al" programma ma "di" programma, é accontentato, qui la può trovare, ben illustrata con tanto di numeri a supporto, come già si intuisce da questa immagine


La tesi sviluppata da Gussoni, parte da un’analisi dettagliata del Piano Integrato d’Intervento e si propone di identificare una soluzione alternativa che possa permettere di mantenere gli accordi presi dal comune con la società privata ma che assicuri la salvaguardia della pineta, e che limiti la costruzione selvaggia di abitazioni turistiche. L'attuale PII, peraltro, si dissocia completamente dalla coerenza della pianificazione coordinata; è necessario segnalare che il PII è stato approvato e firmato precedentemente allo svolgimento delle analisi di compatibilità e della valutazione ambientale strategica del PGT; è già di per sé un documento che, per cronologia inopinabile di fatti, presenta delle lacune non indifferenti sullo studio del territorio; avanza infatti delle contraddizioni che, qualora il progetto venisse realmente effettuato, potrebbero danneggiare irreversibilmente il paese di Piazzatorre.

Per i più pigri, che non avessero voglia di leggere (ma farebbero assai male!) l'intera tesi, pubblichiamo sia il breve abstract, sia le slides utilizzate per la presentazione della tesi.
Noi però vi consigliamo di leggere tutta la tesi, ne vale la pena.

Da oggi non ci sono più scuse, un PII diverso é possibile. Sindaco Arioli, apra gli occhi!

5 commenti:

  1. Grazie al Vs sito ed alla Dr.ssa Gussoni. Leggerò con cura i documenti. Spero che anche gli attuali amministratori facciano altrettanto e sopratutto la smettano di andare avanti senza idee (o meglio con idee bislacche) e si mettano a lavorare per migliorare il benessere dei cittadini di Pzt e dei suoi Ospiti, nel rispetto dell'ambiente.

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  2. Se nn erro lessi che la colonia BG già di privati.in tal caso la proposta della tesi in merito a tale opera gia decade,o no?

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    1. Niente affatto, anzi. E' chiaro che occorre la volontà del Comune di ragionare sulla proposta della Tesi, svilupparla, magari proprio con la dott.sa Gussoni, e avviare una variante al PII, anche mettendo Alta Quota di fronte alle sue responsabilità. E se quest'ultima non se la sente di fare l'operazione passi pure la mano, a Piazzatorre nessuno paingerà per questo.

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  3. Il silenzio sulla tesi che doveva aprire gli occhi lascia un pò perplessi;cosi come il fatto di aver suggerito lo spostamento totale delle volumetrie PII su di una struttura che del Comune non è...peccato che per questo "piccolo" particolare la differenza dei valori in campo sia di qualche mln di euro.

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    1. Se per silenzio e occhi chiusi intendiamo quelli del Comune, lasci che le dica che la cosa non mi stupisce affatto. Certo non mi aspetto che il Sindaco commenti qua. Del resto, oggi, è in una posizione lose-lose, qualsiasi cosa faccia rischia una brutta figura: se spinge per il PII attuale ottiene un danno, se non fa nulla il paese finisce come la Concordia al Giglio, se (e sarebbe il male minore) apre alla revisione del PII, gli tocca ammettere di avere sbaglaito prima. In ogni caso la sua carriera di amministratore pubblico sarebbe (ma siamo in Italia) al capolinea.
      Riguardo la seconda aprte del suo commento, non sono d'accordo. Anche col PII attuale l'ex colonia bergamasca è di privati, che vuol dire? Il passaggio di proprietà tra operatori diversi non é una rarità nelle oeprazioni immobiliari, quindi non c'è nessunissima differenza di milioni in campo.

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